UN LUOGO ASSOLUTO, DOVE VIVERE
UN’IMMERSIONE NEL RAPPORTO
TRA MEMORIA E GUSTO, RICERCA
E MATERIA, FORMA E SOSTANZA

Percorsi Gastronomici

La radice dell’esperienza gastronomica comincia nella scelta delle materie. In esse risiede la conoscenza dei territori e delle culture locali. L’unione tra la sensibilità per le tradizioni e l’accessibilità agli alimenti peculiari del nostro Paese, consente di portare nei piatti proposti in carta non solo sapori, ma luoghi. L’italianità della nostra cucina è figlia di questo amore per il prodotto italiano; per la natura e per la cultura della trasformazione dei cibi che ha forgiato la nostra storia regionale.

I rapporti tra acidità, sapidità, amaro e dolcezza sono alla base delle esperienze proposte in carta, così come i rapporti formali e di consistenza dei cibi presenti nel piatto, pensati proprio per concedere un’alternanza di vibrazioni palatali: tra morbido, consistente, sapido, acido, dolce, leggermente piccante, in un dialogo continuo tra sapori vicini e opposti.

Andrea Aprea Ristorante
Martedì – Sabato 19.30 – 22.00
+39 02 38273030
info@andreaaprea.com

La radice dell’esperienza gastronomica comincia nella scelta delle materie. In esse risiede la conoscenza dei territori e delle culture locali. L’unione tra la sensibilità per le tradizioni e l’accessibilità agli alimenti peculiari del nostro Paese, consente di portare nei piatti proposti in carta non solo sapori, ma luoghi. L’italianità della nostra cucina è figlia di questo amore per il prodotto italiano; per la natura e per la cultura della trasformazione dei cibi che ha forgiato la nostra storia regionale.

I rapporti tra acidità, sapidità, amaro e dolcezza sono alla base delle esperienze proposte in carta, così come i rapporti formali e di consistenza dei cibi presenti nel piatto, pensati proprio per concedere un’alternanza di vibrazioni palatali: tra morbido, consistente, sapido, acido, dolce, leggermente piccante, in un dialogo continuo tra sapori vicini e opposti.

la cantina

La carta dei vini racconta una storia di trasformazione di emozioni in sapori, di luoghi e clima in note olfattive. Perchè la selezione è un elemento fondamentale del nostro concetto di esperienza.

Non solo nella nobiltà di grandi cantine, nel blasone dei marchi che fanno la storia dell’enologia, nelle perle rare da scegliere per serate speciali. La selezione dei vini e degli spiriti fa parte del percorso di conoscenza e scoperta di territori e tradizioni. Ci porta alle pendici di colline e alla sommità di paesaggi lontani. Entra in relazione con ciò che abita il piatto, dialoga con le pietanze aggiungendo livelli ulteriori di percezione.

Abbiamo raccolto una selezione di 650 etichette, da tutto il mondo.

la cantina

La carta dei vini racconta una storia di trasformazione di emozioni in sapori, di luoghi e clima in note olfattive. Perchè la selezione è un elemento fondamentale del nostro concetto di esperienza.

Non solo nella nobiltà di grandi cantine, nel blasone dei marchi che fanno la storia dell’enologia, nelle perle rare da scegliere per serate speciali. La selezione dei vini e degli spiriti fa parte del percorso di conoscenza e scoperta di territori e tradizioni. Ci porta alle pendici di colline e alla sommità di paesaggi lontani. Entra in relazione con ciò che abita il piatto, dialoga con le pietanze aggiungendo livelli ulteriori di percezione.

Abbiamo raccolto una selezione di 650 etichette, da tutto il mondo.

l’ambiente

Posto all’ultimo piano della Fondazione Luigi Rovati – in un magnifico edificio storico che ospiterà il Museo d’Arte della Fondazione – il Ristorante raccoglie in una cornice estetica dalle proporzioni pure tutti i valori dell’esperienza gastronomica che Chef Aprea ha definito in un percorso di ricerca ventennale.

L’ambiente, progettato dall’architetto Flaviano Capriotti, è caratterizzato da uno spazio dal grande impatto scenografico, dove una sorprendente vetrata panoramica apre lo sguardo sul parco di Porta Venezia e sullo skyline della città. Gli interni sviluppano in chiave contemporanea il rapporto tra attesa e riconsegna dell’esperienza gastronomica, creando sottili relazioni di senso con la nuova vocazione del Palazzo, il contesto di segni, i materiali nobili e il dialogo continuo con le opere d’arte site specific realizzate dagli artisti Andrea Sala e Mauro Ceolin.

Il ristorante si sviluppa su 400 mq, suddivisi in 210 mq di sala, private dining, cantina, hall d’ingresso e 190 mq di cucina. 36 coperti abitano lo spazio, con otto tavoli disposti nella sala centrale, dove lo sguardo degli ospiti incontra l’ineffabile linearità espressiva della cucina: completamente a vista.

Una scenografia dei sensi, dove vivere il rapporto con il cibo, tra attesa delle premesse e condivisione delle conseguenze gustative: in una dimensione di continua sorpresa estetica, tra intimità e completezza.